sabato 30 maggio 2009

A PROPOSITO DI ME

Accolgo con gioia il giochino propostomi da Antonella: elencare sette aspetti, passioni, pregi e difetti che mi caratterizzano e passarlo ad altre sette amiche.
Mi sembra un'occasione carina, informale, per conoscere meglio chi si frequenta abitualmente, anche se solo in maniera virtuale.
Allora comincio!!!

  1. Sono la "piccola" di Marm dei "Ricami di Marmotta" (blog che ha creato da poco su mie vive insistenze e che vi invito a visitare!), adoro la mia mamma "dei sogni" (anche papà ovviamente), la mia famiglia speciale a cui devo davvero tutto ciò che sono;
  2. Sono un vulcano, di idee, di progetti, di cose da fare, leggere, studiare, creare...
  3. La mia vacanza ideale è al mare, comunque amo viaggiare. Roma è su tutte la "mia" città: rifuggo i luoghi sovraffollati o inflazionati, mi piace scoprire i gioielli e gli angoli nascosti, conoscerne le sfumature e mangiare la "grattachecca" al lemon-cocco sul lungo Tevere.
  4. Non amo l'invadenza, sono riservata, ansiosa e un po' permalosetta, ma mi impongo spesso per combattere questi lati del mio carattere.
  5. Sono un'accanita lettrice, ultimamente ho tempo solo per i saggi utili alle mie ricerche. E' questo il lavoro che amo, per cui mi sento portata e che vorrei poter esercitare a tempo pieno...
  6. Non sono una fanatica dello shopping ma al tè non so resistere! Costituisce una pausa imprescindibile: caldo in inverno, la domenica sorseggiato davanti al camino, con un buon dolce e qualche marmellata; freddo in estate con tanto ghiaccio, magari all'ombra, tra i fiori, in giardino.
  7. Mi diverto e rido con poco e con altrettanta facilità mi commuovo (tra le risate di mio marito quando questo accade per un film... ma gli uomini, si sa, sono insensibili!!!)
Ecco... Con queste poche righe conoscete qualcosa in più di me e ora tocca a voi!!!
Invito a rivelare 7 cosine di sè:

Nadia di Al pout pourri
Stefania del Girasole creativo
Milly di La luna dei sogni
Mo' di Armonie di Mo'
Claudia, Paola e Livia (tutte e tre o chi lo desidera...) di Casa, cuori, colori
Mariarita di Crocette in rete

Vorrei però estendere il gioco a tutte le ricamine e non che passeranno per i mio blog, un'occasione per fare nuove amicizie, rinsaldarne altre già create attraverso la condivisione di altri aspetti della nostra vita.
Un grazie ancora ad Antonella per aver pensato a me!!

giovedì 28 maggio 2009

'PRIL 'PRILET...

... touti i dèe en sguaset*...

I puristi del dialetto della mia zona inorridiranno, non sapevo come trascrivere questo detto popolare e così l'ho fatto, come dire, a orecchio. Però bisogna davvero ammettere che rende molto, molto bene ciò che è stato il mese di aprile climaticamente.
Lo so, lo so che ormai freddo e pioggia hanno ceduto ampio spazio ad un caldo torrido, inusuale per il mese di maggio e che un post su aprile è ormai sorpassato... Tuttavia, mantenendo fede a ciò che mi sono ripromessa, ogni tappa del Sal Bent Creek proposto da Pat è accompagnata da qualche considerazione sul mese trascorso e da una poesia che ne renda l'essenza o lo stato d'animo che mi ha accompagnato per 30 giorni.
Questa poesia di Quasimodo parla di autunno, fuori luogo a corredo di un mese primaverile... Avrei potuto aspettare, ad esempio, ottobre ma talvolta questo mese regala sorprese inaspettate, temperature miti e pomeriggi soleggiati...
Qui traspare la malinconia di uggiose giornate tutte uguali scandite dalla pioggia; la citazione dei paesaggi lombardi (anche se si fa riferimento ai laghi) mi rimanda alla pianura dove vivo e che amo, nonostante il caldo ruggente e afoso d'estate e il freddo gelido invernale...

Già la pioggia è con noi
Già la pioggia è con noi, scuote l’aria silenziosa.
Le rondini sfiorano le acque spente presso i laghetti lombardi,
volano come gabbiani sui piccoli pesci;
il fieno odora oltre i recinti degli orti.
Ancora un anno è bruciato, senza un lamento,
senza un grido levato a vincere d’improvviso un giorno.
(Salvatore Quasimodo)

Passando al Sal... Come già ho scritto sono un tantino in ritardo con il ricamo, ho recuperato solo ora ed ecco dunque il risultato della quarta tappa (a breve seguirà la quinta di maggio). Ho trovato dei bottoncini della stessa tinta delle gocce di pioggia, il cui colore è esattamente quello del cielo che ci ha accompagnati per tutto aprile, sono di madreperla la cui perlescenza (appunto) ricorda i riflessi dell'acqua.






*Aprile, apriletto, tutti i giorni uno "sguazzetto".

lunedì 25 maggio 2009

PROFUMATISSIMI LIMONI...

Amo la cucina e, ovviamente cucinare, almeno quanto il ricamo...
Come nel ricamo amo sperimentare, nuove tecniche, nuovi sapori, accostamenti ricercati, insoliti, particolari.
Mi piace molto fare le marmellate, il nostro frutteto produce in abbondanza, quindi un po' di fantasia, un pizzico di costanza nella ricerca delle giuste ricette e si ottengono davvero risultati speciali, graditi ai golosi di famiglia, gradevoli alla vista, golose al palato.
Così dopo l'appuntamento con le violette, mamma "dei sogni" ed io, non ci siamo fatte mancare il secondo "must" della stagione: i fiori di sambuco con i quali produrre un'ottimo sciroppo e una marmellata davvero particolare, frutto di una ricetta catturata durante gli anni universitari bolognesi.
Una decina di giorni fa ci siamo decise: i fiori devono essere colti nel momento della piena fioritura, quando ancora sono sodi e il loro profumo, intenso e inebriante, riempiva ancora la mia casetta dei sogni...



SCIROPPO E MARMELLATA AI FIORI DI SAMBUCO E LIMONE
1250 gr. di zucchero (per lo sciroppo)
400 gr. di zucchero (per la marmellata)
8 fiori di sambuco con il gambo (almeno, ma avendoli a disposizione anche di più!)
5 limoni non trattati
1,750 l. di acqua
200 cl. di aceto bianco

Far bollire l'acqua, l'aceto bianco e lo zucchero (1250 gr.) fino ad ottenere uno sciroppo fluido.
I fiori di sambuco vanno accuratamente lavati e centrifugati, mentre i limoni vanno tagliati a metà nel senso della lunghezza, poi a fette. In un capiente vaso di vetro con chiusura ermetica, vanno alternati strati di limoni e strati di fiori di sambuco, infine si copre il tutto con lo sciroppo appena intiepidito.
Il vaso va chiuso e lasciato riposare al sole per almeno 5 giorni. Io solitamente preferisco prolungare il tempo di esposizione così da ottenere un sapore decisamente più intenso.


Trascorsi i giorni di "riposo" al sole, il liquido, di un bel colore giallo, va filtrato ed invasato possibilmente in bottiglie piuttosto piccole.
Con i limoni e i fiori di sambuco (che, volendo, possono essere sminuzzati con la mezzaluna) e l'aggiunta di 400 gr. di zucchero si ottiene invece una gustosissima marmellata che va sterilizzata per 20 minuti.
Anche lo sciroppo va necessariamente sterilizzato per evitarne la fermentazione, oppure, per non alterarne il gusto, si può semplicemente congelare.

La marmellata rilascia il suo aroma al meglio su fette di pan brioche tostate, su torte margherita o paradiso, ma è deliziosa anche da sola per il gusto particolare che ha.
Lo sciroppo è ottimo semplicemente diluito con acqua naturale fredda, molto dissetante nella calura estiva!
Può diventare un originale aperitivo diluito con spumante e guarnito con limone fresco, oppure un cocktail se diluito con acqua frizzante, chiaccio e vodka.
Io lo utilizzo come base per un rinfrescante sorbetto a chiusura delle cene: diluisco lo sciroppo in acqua (non ho ancora provato ma anche con il vino bianco non deve essere male), lo zucchero quanto basta e lo faccio mantecarenella gelatiera, infine lo servo guarnito con qualche fogliolina di menta.

Ed ecco i risultati della produzione 2009!




Mentre invasavo e imbottigliavo, circondata da un meraviglioso profumo, combattendo contro la mia golosità, mi è venuto in mente un asciughino che ho ricamato qualche anno fa proprio con un bell'alfabeto... di limoni.
Così l'ho ritrovato nel cassetto e ora campeggia esposto nella mia cucina...


CANDY BLOG DI PATRIZIA

L'ho scritto tante volte, Patrizia è stata la persona che mi ha iniziata al mondo dei blog, mi ha incoraggiata e spinta con il bellissimo Sal prima, con lo scambio di arte postale per Pasqua poi.
Pat è solare come il suo blog PEZZETTI DI PEZZA che, non ha caso, ha vinto diversi premi e ha varcato (abbondantemente) la soglia delle 10.000 visite.


Meritatissimo il suo successo, frutto di tanta fantasia, creatività e generosità!
Questo per invitare chiunque passi dalla mia casetta a fare un giretto sul suo blog, per non perdere l'occasione di partecipare al candy blog indetto proprio per festeggiare il traguardo. Spero davvero in un po' di fortuna, ci terrei davvero molto a ricevere un piccolo oggetto creato da lei!

giovedì 14 maggio 2009

TULIPANI...

foto dal web

I tulipani mi piacciono molto, pianto i bulbi in autunno e aspetto con ansia la fioritura... Il loro sbocciare dona allegria e colore ai giardini e alle finestre, porta la bella stagione e con essa la voglia di sole, di aria aperta e di scampagnate.
Appena tornata dalla fiera di Parma con il mio nuovo libro di Acufactum, ho trovato subito uno schemino di un bel tulipano che si adattava perfettamente ad un asciughino della "Graziano" che avevo nel cassetto da qualche mese.
Presto detto: un paio di sere ed eccolo, pronto per donare allegria e colore alla cucina "dei sogni":





Vorrei postare l'immagine di una fotografia a mio parere particolarmente bella e significativa:

foto dal web

Si tratta del "Tulipano malinconico" splendido scatto di André Kertész, realizzato a New York nel 1939.
Kertész è un pilastro della fotografia della prima metà del XX secolo, guidato da una poetica che ha ecluso completamente la cornaca, nera o mondana che sia.
Qualunque aspetto del mondo, dagli emarginati di strada, ad un dettaglio apparentemente scontato e banale, merita di essere fotografato, o meglio, inquadrato, scelto, mediato attraverso l'obiettivo della sua Leica. La felicità, come la malinconia, si possono cogliere in un istante qualunque, perfetto perchè unico ed irripetibile come l'armonia di questo tulipano.

Kertész, occhi innocenti di cui ogni sguardo sembra il primo,
che vede il grande re nudo quando è vestito di menzogne
che freme per i fantasmi che bazzicano i Quai de la Sein
che ci meraviglia a ogni nuova immagine che crea
tre sedie nel sole ai Giardini del Lussemburgo
la porta di Mondrian aperta sulla scala,
gli occhiali su un tavolo insieme alla pipa
nessun arrangiamento, nessun trucco, nessun inganno e nessuna manipolazione
la tua è tecnica onesta, incorruttibile come la visione,
nel nostro ospizio di ciechi,
Kertész è il fratello che vede per noi.

(Paul Dermée, Parigi 1927)

mercoledì 13 maggio 2009

SAL FILI DELLA MEMORIA - 4

Questo mese sono un po' in ritardo con tutto, con il Sal Bent Creek di Patrizia e... mi è pure "scappata" la luna piena... Un disastro! Ma spero di rimediare...
Aprile mi ha portato stanchezza (tanta) e bisogno di pensare un po' di più a me stessa delegando incombenze e impegni... Purtroppo finisce che non riesco mai a ritagliare tempo per ciò che veramente mi piace e mi rilassa...
Comunque anche aprile ha portato una buona dose di nuove gugliate che rimpolpano il vasetto, ormai quasi pieno...
Questo mese piovoso è stato caratterizzato da tanta voglia di primavera con le gugliate gialle e verdi di un asciughino con tarassaco al vento.
Ho quasi terminato il Sal Bent Creek di aprile e iniziato quello di maggio (prometto di postarli entrambi quanto prima): la pioggia, con i suoi toni grigio azzuri, ha ceduto il passo a grosse (e grasse) margheritone dai colori più caldi.
Ho finalmente avviato il "progetto lavanda", una serie di ricami che abbelliranno il mio bagno, ispirati a questa pianta che amo molto. Per ora ho terminato due strisce "Lei" "Lui" da applicare ai cesti portabiancheria... Ma, anche per questi lavori, dovrò dedicare un post a parte.
Ecco il mio vasetto "aggiornato":



martedì 12 maggio 2009

FORUM DEL RICAMO E SHOPPING SELVAGGIO

Venerdì sera la proposta di mamma "dei sogni"...
Sabato mattina alle 8.00 eravamo già in autostrada in direzione di Parma per la nostra "prima" fiera del ricamo.
Siamo state al "Forum Internazionale del Merletto e del Ricamo", un appuntamento che si è svolto, appunto, sabato e domenica scorsi, per la prima volta, alle Fiere di Parma.
Le mercerie e i negozi di articoli per cucito della mia città, giustificano in maniera goffa e superficiale il loro mancato interesse (e mancato acquisto di materiali) per il ricamo e la creatività che sottende quest'arte, con un progressivo abbandono d'interesse per i "lavori femminili"... "Nessuno più ricama" oppure "Ma che rarità una giovane donna che ricama"... E ancora, una volta che cercavo del filato "Perlé" mi è stato detto che non era più in produzione (!?)
Bè già all'ingresso di questo costosissimo appuntamento (18 euro per il biglietto d'accesso) era tutto un gineceo colorato... Donne, anziane, giovani, tutte accomunate dalla stessa passione, dalla voglia di stare insieme e di condividere con altre un hobby rilassante e coinvolgente.
La zona "Ricamo" era relegata nell'ala più remota del padiglione fiera di un'esposizione che comprendeva anche "Bagarre", una mostra mercato di "antiquariato" o, meglio di paccottiglia (tanta), modernariato (abbastanza) ma, purtroppo, poco autentico e bell'antiquariato.
Fortunatamente abbiamo deciso di arrivare presto perchè nell'arco di pochissimo si è letteralmente riempito... Era strano vedere tutta la fiera deserta e un pienone fitto fitto solo nell'area in cui trovavano spazi vere e proprie opere d'arte.
Sono state celebrate tutte le varie arti del ricamo con capolavori degni di un museo: uno stend per il Punto Bandera, con favolose realizzazioni e un accappatoio-vestaglia da camera di cui mi sono innamorata, raffinatissimo e di grande finezza; diversi per il Patchwork, in paraticolare quello dell'Associazione Italiana presentava una cartina geografica d'Italia tutta realizzata con coloratissimi ottagoni di minuscole dimensioni... E ancora Punto Pittura con realizzazioni che sembravano davvero quadri, o meglio, copie da foto a matita colorata, tanto rasentavano la perfezione; tanti stand di lavori ad ago, tombolo e merletto nelle diverse varianti regionali; Punto antico, Aemilia Ars... Uno dell'Accademia Punto Assisi con signore di squisita gentilezza e disponibilità che, con tanta passione, ci hanno raccontato alcuni segreti di quest'arte.
E poi, non da ultimi, tutta l'area commerciale in cui, mamma "dei sogni" ed io, abbiamo dato libero sfogo all'istinto femminile per eccellenza e fondo alle nostre finanze!!!
Che meravigliose e fornitissime mercerie abbiamo potuto vedere e tanti banchi in cui vendevano libri di schemi e di ricamo e un'area "Elisa Ricci".
Elisa Ricci è stata un'importante studiosa di "ricamo", nei primi decenni del secolo scorso si occupata in particolare di libri di modelli, riproponendo la riedizione di cinque diversi esemplari creati nel XVI secolo. Avevo già accennato a questa cosa in uno dei miei post passati, si tratta di opere eccezionali perchè di estrema rarità, essendo libri di modelli, un po' come accade oggi, sono destinati all'uso: le tecniche di spolvero e i ricalchi hanno causato la perdita della maggior parte degli originali, per questo vi invito nuovamente ad andare a dare un'occhiata alla riproduzione anastatica del:
Alessandro Paganino, stampatore bresciano, attivo a Venezia con il padre e, da solo, a Toscolano Maderno, fu un personaggio molto particolare: inventò originali caratteri tipografici, curò una collana di edizioni in "ventiquattresimo" (un termine "tecnico" per indicare libri di piccolissimo formato, circa 11x6 cm) e fu il primo in Italia a stampare il Corano interamente in caratteri tipografici arabi. Questo fu la sua "condanna", sperava di conquistare il mercato mediorientale ma proprio da questo fu "snobbato": troppo radicata la tradizione manoscritta del testo sacro (nel mondo arabo la calligrafia è stata una vera e propria forma d'arte) e troppi errori lessicali nel testo composto dal Paganini che chiaramente non poteva padroneggiare quella lingua.
Che incanto vedere in vendita le ristampe delle pubblicazioni della Ricci con ricami che, se avrete la voglia di raggiungere il link che vi ho indicato, noterete essere modernissime e, al contempo, perfettamente realizzabili.

Dopo tutto questo "ciacolare", e passando a cose più lievi e liete, ecco le fotine dei miei acquisti... Che soddisfazione trovare tutto, ma proprio tutto e di tutto!!!!!
Questo è un bell'asciughino stampato a mano con la mia adorata lavanda! E' realizzato dalla Stamperia Bertozzi di Rimini ed è meravigliosamente in tema con il mio lavatoio dove abbiamo delle piastrelle dipinte a mano con lo stesso fiore.



Poi tante belle stoffettine per lavoretti a Patcwork, per cuoricini imbottiti...



Mentre queste saranno la fodera di sacchettini porta erbe aromatiche che ho intenzione di realizzare con lino grezzo, delizioso lo scampolo con le apine e il miele, ho già in mente una mezza idea per simpatiche presine con inserto a punto croce...



Schemi già pronti da ricamare... Una coppia di salviette lilla con bordini "alla lavanda" da ricamare su lino con seta tinta a mano (bellissima la matassina!) e 2 pannellini con delicati fiori di campo da ricamare a piacimento utilizzando punt'erba, catenella, margherita, ecc. Spero di imparare così nuovi punti e di riuscire ad assemblare il tutto in un colarato copritavolo a patchwork... Certo che per realizzare tutto ciò che mi piace e vedo mi ci vorrebbero davvero le giornate di 48 ore o almeno due vite!




E infine, alcuni deliziosi schemini della Rovaris per realizzare "cuoricini imbottiti" e un delizioso "gatto da maniglia" e un libro di schemi dell'Acufactum che adoro e da cui ho già tratta un ricamo per un asciughino che sto finendo e che posterò nei prossimi giorni!



E' stata una mattinata veramente bella ed entusiasmante, vedere cose tanto belle invoglia a migliorarsi e a creare; accresce, al contempo, la voglia di condividere con altre persone tecniche, schemi, idee e pensieri...

mercoledì 6 maggio 2009

SOGNO E REALTA'

Tra esattamente quattro mesi atterremo qui...

I colori che il sole e il mare, disteso a perdita d'cchio, accentuano incredibilmente ci accompagneranno per due splendide settimane. Ecco il porto con le sue centinaia di barche, i pescatori e le loro reti, i banchetti della frutta, dolce e succosa...


Con la "nostra" barca, "Il Barracuda", verremo accompagnati in angoli splendidi dove, nonostante i molti turisti, fortunatamente per noi in calo a settembre, si ha l'impressione di poter godere in esclusiva di un vero e proprio angolo di paradiso! So che questa espressione è decisamente abusata, ma davvero, può capirne il puntuale paragone solo chi ha "vissuto" quest'isola con calma, lontano dalla "folla" delle poche, minuscole spiaggette e dal clamore del turismo di massa che, ahimé, è giunto anche in questa roccia emersa dal mare, ultimo, estremo baluardo a sud d'Europa.



In barca al tramonto... Ho provato una sensazione di pace incredibile immersa nel silenzio di quest'acqua, calda e calmissima, mentre un sole rosso scendeva lentamente lasciandosi prima cullare, poi inghiottire dal mare, cedendo spazio alla luna piena che illuminava le barche e le reti dei pescatori, guidando noi verso il porto.


Impagabile e unica la vista dell'Isola dei conigli, un po' meno scendere in spiaggia quando lo scirocco fa schizzare il termometro a 42° alle otto di mattina, ma quando questo vento caldo, umido e opprimente cede ad una brezza fresca, la passeggiata offre scorci di commovente bellezza...



L'intera isola è un vero deserto: non ci sono alberi, tranne un'area a ovest con pini marittimi, deformati dal vento, alti circa un metro e mezzo... Il resto è roccia e sabbia, polvere e sassi, la terra rossiccia e il contrasto con il cielo blu cobalto... Silenzio e immobile bellezza... una rara, preziosa poesia se si è disposti ad ascoltare...



Poi c'è Linosa, una perla nera ancora più piccola ma altrettanto affascinante...
Non sono riuscita a cogliere a pieno la bellezza di quest'isola vulcanica, cosparsa di fichi d'india; mi ha colpito troppo il pensiero della piccola comunità che ci vive stabilmente. L'estate, con il caldo e i turisti che quotidianamente la visitano con i loro sgargianti costumi, le risate squillanti, le corse dei bambini e quelle degli adulti per accaparrarsi un posto sulla barca migliore o un tavolo ai pochi ristoranti, riempiono le giornate e forse offrono un contatto, artificioso certo, ma concreto con il mondo...
Già il mondo... Che d'inverno immagino debba sembrare terribilmente lontano, specie quando le condizioni meteo avverse possono isolare completamente Linosa anche per più di un mese.
A un ora di aliscafo da Lampedusa (eh sì è proprio lei la protagonista del post e dei sogni invernali miei e di marito "dei sogni") è da lei così diversa per colori e conformazione geologica: qui il mare è verde smeraldo, trasparente e brillante allo stesso modo, la sabbia è nera e il lato nord est dell'isola disseminato di piccole, incantevoli grotte che abbiamo potuto esplorare semplicemente con mascehra e boccaglio.




Ho già scritto di Lampedusa ma non posso evitare di riparlarne, quest'isola e la sua gente ci è entrata nel cuore e ci ha pervaso l'anima... come un lampo... da cui il suo nome.
Non subito, non immediatamente se ne coglie la bellezza, feroce e selvaggia, la poesia dei calmi, assolati tramonti... Solo chi la "vive" ogni giorno da sempre ne cososce la durezza e l'asprezza; la forza e la tempra di chi è abituato ad "arrangiarsi", colpevolmente abbandonato in un luogo sperduto e lontano, alla ribalta della cronaca esclusivamente per gli sbarchi di disperati, si traduce in incredibile ospitalità, cordialità e generosità. La parlata calma, la cadenza ritmata, ci hanno guidato in una vacanza davvero diversa...
Sembra incredibile in un posto così piccolo, ma il tempo si è come dilatato, solitamente i giorni di vacanza volano e si fatica ad assaporarli...
Ora il tempo dell'attesa sembra ancora lungo, ma le belle giornate e il sole che finalmente sembra cominciare a farsi vivo, preannunciano già la bella stagione e con essa le vacanze... Come sempre dovremo aspettare settembre ma l'estate passa veloce assaporando il ritorno nella nostra "isola dei sogni".