martedì 26 luglio 2011

COUNTRY SHOPPER



La mia settimana di ferie "forzate" è cominciata con un poì di maliconia: mamma, papà e cagnetto "dei sogni" sono in vacanza, marito d.s. è al lavoro buona parte della giornata dunque sono sola, gli sbalzi di temperatura mi hanno portato una leggera febbriciattola, un sensazione vaga di malessere, sufficiente però a rattristarmi.
E allora, per "raddrizzare" i restanti giorni, oltre a portarmi avanti con il lavoro, ho pensato bene di dedicarmi a realizzare tutti quei progetti fino ad ora accantonati per mancanza di tempo.


Ho davvero troppe stoffette accantonate in un angolo, in attesa del progetto giusto, acquistate perchè mi colpivano particolarmente nel corso degli anni. E allora ci voleva un'idea...
Eccola! Ultimamente mi sto dedicando a realizzare, con questi scampoli, borse, borsette e shopper utilissime per la spesa, la spiaggia, i viaggi, la scuola o il lavoro.
Questa, decisamente country, è stata pensata per suocera "dei sogni", adattissima per la spesa e decisamente in tono con la sua casa dove non mancano mai galli, galline, anatre, oche, faraone che, assieme al maxi orto di suocero d.s., rappresentano vero ben di Dio, di cui noi ci serviamo molto spesso e con gran piacere!
E allora ecco un piccolo pensiero che mi rende felice, ma ancora più bello è vedere la gioia nei suoi occhi e l'entusiasmo nel mostrarla a tutte le sue amiche e conoscenti conoscenti.





TORTA ALL'ANANAS AL PROFUMO D'ESTATE


Bè non sapevo proprio come chiamare questa torta-esperimento che ha riscosso un certo successo tra i miei golosissimi famigliari ed amici...
L'idea è stata di mamma "dei sogni", estimatrice della torta rovesciata all'ananas, che mi ha suggerito di provare a farcire la "base" di questa torta semplice, veloce, veloce da preparare, ma decisamente gustosa, la cui ricetta è già appuntata QUI.
Il resto è semplicissimo, bastano amore e fantasia!!!!

TORTA ALL'ANANAS AL PROFUMO D'ESTATE
1 base della torta ananas e cocco (con il caramello ma senza le fette di ananas)

PER LA CREMA
150 gr di mascarpone
2 uova
3 cucchiai di zucchero
3-4 fette di ananas fresco o al naturale

PER FARCIRE
300 ml di panna fresca da montare
zucchero a velo q.b.
2-3 fette di ananas fresco o al naturale
more, lamponi, fragole o ciò che la fantasia suggerisce

Una volta raffreddata e tagliata a metà la torta, il procedimento è decisamente semplice.
Si prepara una crema montando bene i tuorli con lo zucchero, aggiungendo poi il mascarpone e gli albumi montati a neve fermissima.
Io ho svuotato leggermente lo strato inferiore della pasta in modo da creare un "contenitore" per la farcia, ma basta farcirla normalmente. La torta va bagnata per bene con il succo di ananas (volendo allungato con un pochettino di liquore), poi farcita con la crema e l'ananas tagliato a fette.
Sovrapporre il secondo strato di torta, anch'esso bagnato.
Montare la panna con lo zucchero a neve e con il sac-à.poche farire la torta secondo la propria fantasia. Lasciare riposae il frigoriforo almeno 3-4 ore per far insaporire.

S
emplicissima ma eccezionale, il croccantino del caramello sulla superficie della orta conferisce un gusto insolito all'insieme!
Credo che, variando appena gli ingredienti, questa torta costituisca una base interessante anche per numerose torte più invernali.




lunedì 25 luglio 2011

LUOGHI D'INCANTO PER OGNI STAGIONE

La vacanza per noi è sinonimo di mare, solo nell'acqua, seguendo l'orizzonte, in uno spazio sospeso tra cielo e terra, ci sentiamo davvero liberi e in pace...
Solo in questo elemento carico dei colori del cielo, della natura circostante, esaltati dal sole, resi mutevoli dell'umidità e dal vento, dei profumi più vari, riusciamo davvero a lasciarci alle spalle la stanchezza e lo stress che, in città, ci rende insofferenti.
Non è di mare che voglio parlare, ma di una piacevole scoperta in montagna, dove simo stati per un "week end lungo" a marzo e dove siamo tornati a giugno per una settimana.

La montagna d'inverno, anche se non vi pratico alcuno sport, per me è magica; ecco perchè abbiamo deciso di tentare la "sorte meteo" e "scoprire" una nuova zona dell'Alto Adige, la valle Aurina e, in particolare, Campo Tures.
Così, mentre in pianura imperversavano pioggia e freddo noi ci siamo regalati 4 giorni splendidamente assolati nonostante il freddo. Una meraviglia di colori incredibilmente vividi, la neve luccicante, come composta da miliardi di diamanti, l'aria cristallina e limpida che penetrava a stilettate nei polmoni, lacerandoli ma aprendoli... Che dire una scoperta continua di paesi piccoli e lindi dalle chiesette-gioiello, passeggiate ed escursioni da sogno...


L'imponente castello di Sand in Taufers visto dalla ripida stradina da cui si arriva, un micione (che abbiamo nuovamente incontrato a giugno), serafico, anzi, severo e ieratico, incurante del freddo e di noi e la vista sulle montagne dalla chiesa di Predoi, l'ulimo paese della valle, al confine con l'Austria.


Seguedo la strada che oltrepassa Riva di Tures, si arriva ad un parcheggio da cui comincia un sentiero sterrato che attraversa tutta la valle dei Dossi. Si tratta di un percorso che, nonostante l'abbondante neve, è stato veramente molto piacevole e agevole anche per chi, come me, ha la camminata da pianura e si destabilizza con un minimo dislivello! Bellissimo vedere le cime circostanti delle Vedrette di Ries e del Gruppo Rieserferner e, ancora di più, giungere, dopo circa un'ora, alla malga (Knuttenalm) dove ci siamo regalati uno strepitolo piatto tirolese, strudel con panna e varie tazze del nostro nuovo must: il te al sambuco.

Lo splendore dei luoghi, dal punto di vista naturale e culturale, ci hanno spinto a ritornrci a giugno per un'intera settimana. Il tempo non è stato, purtroppo, così clemente come a marzo, tuttavia siamo riusciti a regalarci tutte le escursioni che avevamo programmato senza pioggia, intervallate da lunghe e piacevoli spste alla spa dell'albergo.


La valle Aurina e le tante meraviglie da visitare, tra le quali il Centro del Respiro e il museo delle miniere di Predoi dove, con un trenino, muniti di caschetto e impermeabile, si entra nel cuore della montagna; la chiesetta di S. Valburga dal paesino di Caminata; la salita al castello addentrandosi nel bosco per un sentiero nebbioso; la "spianata" dell valle dell'Aurino che da Campo Tures conduce verso la bella chiesa dell'Assunta e ancora tanto e tanto e tanto ancora...


... come la passeggiata verso la malga dei Dossi (Knuttenalm) con un clima e una stagione diversi. Che meraviglia vedere, per la prima volta, distese e distese di rododendri fioriti e tanti altri fiori colorati, un incanto per gli occhi e lo spirito. E che bello scoprire che, senza la neve, alla malga si arriva in un attimo, guardarsi un secondo negli occhi e decidere che sì, si può fare...
E allora proseguiamo verso il parco degli Alti Tauri in Austria, seguendo lo stesso sentiero sterrato che in passato era una strada, percorribile con i mezzi a motore, che portava al confine.


Bè la strada non è più così agevole, inizia la vera e propria salita che non termina se non al passo, ci vuole un buona camminata e, possibilmente, un po' di allenamento per non arrivre sfiancati. Ma il paesaggio è mozzafiato. I tornanti e le curve fanno si che l'ambiente cambi in continuazione, la costante è l'acqua: cascatelle, ruscelli, pozze, una meraviglia... Dagli abeti e dai pascoli che sembrano progettati da un'achitetto di giardini alle distese di pino mugo, poi solo prateria... L'ultimo tratto manca il fiato (almeno a me), il silenzio forzato ci fa assaporare la pace e la tranquillità rotta solo dal vento.
Sorpassata la vecchia casa della guardia di finanza si apre il paesaggio ed ecco il lago di Gola (Klammlsee), un piccolo laghetto alpino in un'area incontaminata di selvaggia bellezza, dove solo aquile e marmotte rompono l'incanto. Proseguendo ancora poche centinaia di metri si arriva al vecchi confine dalla sbarra oggi alzata, ancora un passo e siamo in Austria nel parco degli Alti Tauri e da qui la strada scende... Proseguiamo ancora per un po' ma il panorama è decisamente più bello in Italia e allora via verso la malga, a momenti fa capolino il sole e rende la natura ancora più meravigliosa almeno quanto il piatto tirolese e lo strudel di ricotta!!!!



Ma la vacanza è stato tanto altro, Bressanone, Novacella, castelli, passeggiate, negozietti deliziosi e Innsbruck che da tanto volevo visitare. Il castello di Ambras, la sua Wunderkammer e gli splendidi giardini, il Tetto d'oro realizzato da Massimiliano I, la Hofkirche, l'Hofburg, il café Sacher...
Una piacevole sorpresa e una prenotazione già pronta per un week end autunnale!!!



domenica 24 luglio 2011

DA DOVE (RI)COMINCIARE?

Da qualche cambiamento nella grafica del blog!

Sono passati cinque mesi dall'ultimo post, trascorsi in un lampo ma pur sempre tanti, troppi...
Tante volte ho pensato ai post da scrivere, alle foto da condividere, ma queste idee nate nella mia mente lì si sono perse...
Non ho mai avuto costanza nello scrivere diari, nemmeno da piccola, se a questo si aggiunge il tempo che non c'è e la mia assoluta contrarietà ad usare internet per scopi personali al lavoro, bè certamente anche un po' di pigrizia, ecco che i mesi si accumulano e poi sembra che nulla possa più aver interesse.
Le giornate scorrono incredibilmente veloci e le settimane scivolano dalle mani, siamo già in estate e per alcuni le vacanze sono già finite, è un turbinio che mi spiazza e vorrei potermi fermare e rallentare, ma credo sia un desiderio comune.
Poi mi domando se qualcuna delle mie amiche virtuali, ma non per questo meno care, si ricordi ancora di me e mi sento in colpa davvero perchè passo per i miei blog preferiti in silenzio, di corsa e trovo tante meraviglie che i commenti si sprecherebbero, ma non o mai empo per farlo.
Ora con le ferie chissà che non riesca a ritagliarmi qualche momento per riprendere in mano questo blog (o per decidere di chiuderlo definitivamente considerandolo una bella avventura iniziata in un momento di relativa calma della mia vita).
Talvolta, lo confesso, mi sembra tempo sottratto alla ricerca, alla studio, alla lettura, alla mia casa, alla mia famiglia, altre volte invece rappresenta la mia "palestra" di creatività, un luogo costruito su misura, come quei meravigliosi maglioni caldi, di lana, che mi facevano mamma e nonna "dei sogni" quando ero bimba. Avvolgenti e rassicuranti come un loro abbraccio, così il blog è un luogo solo mio dove la vera me emerge attraverso pensieri, lavori, foto, emozioni.

Così eccoci dopo cinque mesi in questa strana estate, nell'attesa delle vacanze e non sapere da dove ricominciare o come riprendere un filo che si è bruscamente interrotto.
Comincerò dal prossimo post, raccontando di luoghi scoperti e amati all'istante, dove natura, bellezza, pace, calma e serenità consentono di rallentare i ritmi e dilatare le ore...