Visualizzazione post con etichetta ricamo creativo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricamo creativo. Mostra tutti i post

venerdì 6 agosto 2010

PICCOLI FIORI IN GIARDINO...

Gli impegni lavorativi a cui ho fatto riferimento in passato, tanta stanchezza, un pizzico di pigrizia (bisogna pure ammetterlo!!!)... poi il caldo, torrido e inarrestabile, infine qualche capriccio di internet e ora, finalmente in un momento di pausa, rieccomi qui!
Spero che qualche amica si ricordi ancora di me... E spero davvero di poter riprendere questo blog con una maggiore continuità, il che significa ovviamente, ritornare a ricamare, tagliare, cucire, insomma fare ciò che ad ognuna di noi piace di più: creare!

Il titolo del post è l'argomento di cui voglio parlare, ma non si tratta di fiori autentici - il mio pollice verde (marcio) non mi consente di presentare grandi meraviglie, tranne le mie adorate orchidee che curo (venero) con grande attenzione - ma di particolari, speciali fiorellini.

"Rubando" l'idea ad Ornella (sperando davvero che non se abbia a male), la cui bravura, raffinatezza ed eleganza è per me davvero un modello, ho donato un tocco di colore e allegria al cortiletto della mia cucina, proprio al confine con il giardino dove posso ammirare fiori veri.
Si tratta di comodi porta-riviste, porta-ricami, insomma dei "porta-tutto" tanto utili quando, nei momenti di relax, si vuole avere tutto a portata di mano.






Un'idea fantastica di Ornella che ho ammirato da subito e che, in questi giorni di ferie, ho finalmente avuto modo di realizzare.




Con il feltro, prendendo spunto da alcuni modeli di cucito creativo giapponese, ho creato questi semplici fiorellini, i cui colori danno un tocco davvero vivace all'insieme.
Tessuti variopinti per foderare gli interni, punt'erba per i gambetti, punto passato per le rifiniture, un pizzico di fantasia per il volo di una simpatica apetta, due comode tasche per riporre biro, matite, pennarelli, telefoni vari e il gioco è fatto!

martedì 12 maggio 2009

FORUM DEL RICAMO E SHOPPING SELVAGGIO

Venerdì sera la proposta di mamma "dei sogni"...
Sabato mattina alle 8.00 eravamo già in autostrada in direzione di Parma per la nostra "prima" fiera del ricamo.
Siamo state al "Forum Internazionale del Merletto e del Ricamo", un appuntamento che si è svolto, appunto, sabato e domenica scorsi, per la prima volta, alle Fiere di Parma.
Le mercerie e i negozi di articoli per cucito della mia città, giustificano in maniera goffa e superficiale il loro mancato interesse (e mancato acquisto di materiali) per il ricamo e la creatività che sottende quest'arte, con un progressivo abbandono d'interesse per i "lavori femminili"... "Nessuno più ricama" oppure "Ma che rarità una giovane donna che ricama"... E ancora, una volta che cercavo del filato "Perlé" mi è stato detto che non era più in produzione (!?)
Bè già all'ingresso di questo costosissimo appuntamento (18 euro per il biglietto d'accesso) era tutto un gineceo colorato... Donne, anziane, giovani, tutte accomunate dalla stessa passione, dalla voglia di stare insieme e di condividere con altre un hobby rilassante e coinvolgente.
La zona "Ricamo" era relegata nell'ala più remota del padiglione fiera di un'esposizione che comprendeva anche "Bagarre", una mostra mercato di "antiquariato" o, meglio di paccottiglia (tanta), modernariato (abbastanza) ma, purtroppo, poco autentico e bell'antiquariato.
Fortunatamente abbiamo deciso di arrivare presto perchè nell'arco di pochissimo si è letteralmente riempito... Era strano vedere tutta la fiera deserta e un pienone fitto fitto solo nell'area in cui trovavano spazi vere e proprie opere d'arte.
Sono state celebrate tutte le varie arti del ricamo con capolavori degni di un museo: uno stend per il Punto Bandera, con favolose realizzazioni e un accappatoio-vestaglia da camera di cui mi sono innamorata, raffinatissimo e di grande finezza; diversi per il Patchwork, in paraticolare quello dell'Associazione Italiana presentava una cartina geografica d'Italia tutta realizzata con coloratissimi ottagoni di minuscole dimensioni... E ancora Punto Pittura con realizzazioni che sembravano davvero quadri, o meglio, copie da foto a matita colorata, tanto rasentavano la perfezione; tanti stand di lavori ad ago, tombolo e merletto nelle diverse varianti regionali; Punto antico, Aemilia Ars... Uno dell'Accademia Punto Assisi con signore di squisita gentilezza e disponibilità che, con tanta passione, ci hanno raccontato alcuni segreti di quest'arte.
E poi, non da ultimi, tutta l'area commerciale in cui, mamma "dei sogni" ed io, abbiamo dato libero sfogo all'istinto femminile per eccellenza e fondo alle nostre finanze!!!
Che meravigliose e fornitissime mercerie abbiamo potuto vedere e tanti banchi in cui vendevano libri di schemi e di ricamo e un'area "Elisa Ricci".
Elisa Ricci è stata un'importante studiosa di "ricamo", nei primi decenni del secolo scorso si occupata in particolare di libri di modelli, riproponendo la riedizione di cinque diversi esemplari creati nel XVI secolo. Avevo già accennato a questa cosa in uno dei miei post passati, si tratta di opere eccezionali perchè di estrema rarità, essendo libri di modelli, un po' come accade oggi, sono destinati all'uso: le tecniche di spolvero e i ricalchi hanno causato la perdita della maggior parte degli originali, per questo vi invito nuovamente ad andare a dare un'occhiata alla riproduzione anastatica del:
Alessandro Paganino, stampatore bresciano, attivo a Venezia con il padre e, da solo, a Toscolano Maderno, fu un personaggio molto particolare: inventò originali caratteri tipografici, curò una collana di edizioni in "ventiquattresimo" (un termine "tecnico" per indicare libri di piccolissimo formato, circa 11x6 cm) e fu il primo in Italia a stampare il Corano interamente in caratteri tipografici arabi. Questo fu la sua "condanna", sperava di conquistare il mercato mediorientale ma proprio da questo fu "snobbato": troppo radicata la tradizione manoscritta del testo sacro (nel mondo arabo la calligrafia è stata una vera e propria forma d'arte) e troppi errori lessicali nel testo composto dal Paganini che chiaramente non poteva padroneggiare quella lingua.
Che incanto vedere in vendita le ristampe delle pubblicazioni della Ricci con ricami che, se avrete la voglia di raggiungere il link che vi ho indicato, noterete essere modernissime e, al contempo, perfettamente realizzabili.

Dopo tutto questo "ciacolare", e passando a cose più lievi e liete, ecco le fotine dei miei acquisti... Che soddisfazione trovare tutto, ma proprio tutto e di tutto!!!!!
Questo è un bell'asciughino stampato a mano con la mia adorata lavanda! E' realizzato dalla Stamperia Bertozzi di Rimini ed è meravigliosamente in tema con il mio lavatoio dove abbiamo delle piastrelle dipinte a mano con lo stesso fiore.



Poi tante belle stoffettine per lavoretti a Patcwork, per cuoricini imbottiti...



Mentre queste saranno la fodera di sacchettini porta erbe aromatiche che ho intenzione di realizzare con lino grezzo, delizioso lo scampolo con le apine e il miele, ho già in mente una mezza idea per simpatiche presine con inserto a punto croce...



Schemi già pronti da ricamare... Una coppia di salviette lilla con bordini "alla lavanda" da ricamare su lino con seta tinta a mano (bellissima la matassina!) e 2 pannellini con delicati fiori di campo da ricamare a piacimento utilizzando punt'erba, catenella, margherita, ecc. Spero di imparare così nuovi punti e di riuscire ad assemblare il tutto in un colarato copritavolo a patchwork... Certo che per realizzare tutto ciò che mi piace e vedo mi ci vorrebbero davvero le giornate di 48 ore o almeno due vite!




E infine, alcuni deliziosi schemini della Rovaris per realizzare "cuoricini imbottiti" e un delizioso "gatto da maniglia" e un libro di schemi dell'Acufactum che adoro e da cui ho già tratta un ricamo per un asciughino che sto finendo e che posterò nei prossimi giorni!



E' stata una mattinata veramente bella ed entusiasmante, vedere cose tanto belle invoglia a migliorarsi e a creare; accresce, al contempo, la voglia di condividere con altre persone tecniche, schemi, idee e pensieri...

martedì 3 marzo 2009

SCAMPOLI DI CUORE

Latito un po' e me ne dispiace davvero tanto!
Le giornate mi sfugono e in un attimo, senza nemmeno accorgermene, arriva sera. Ma non mi perdo d'animo e continuo, come tutte, ad arrancare cercando di mettermi in pari al lavoro, con le faccende domestiche, con la spesa, con gli impegni vari, con gli imprevisti, con il ricamo...
Questa è davvero una delle mie oasi di pace, un momento per me stessa piacevole e colorato, il mio mondo fatto di fili (sparsi un po' ovunque), di idee e progetti che aspettano di essere realizzati, di tessuti che vorrei tanto tanto avere ma che non riesco proprio a trovare e di altri che, belli in ordine nel mio angoletto del cucito, pazientemente sperano di rivivere in qualche modo...
Nei giorni scorsi mi sono finalmente decisa a confezionare una tovaglia per la mia cucina con uno scampolo di cotone che mi aveva particolarmente colpito qualche tempo fa. Nulla di che, solo un bel prato primaverile, una sorta di erbario con piccoli fiorellini lilla e l'occasione di passare un pomeriggio con "mamma dei sogni" per cucire anche la sua tovaglia, in un bel tessuto arancio con pannocchie dorate.
Non mi piace buttare i ritagli, specie quelli troppo piccoli per riuscire a realizzare qualcosa di utile, ma troppo grandi per essere buttati senza un po' di dispiacere; così ecco che la noia dovuta al tempo, nuovamente freddo dopo il piacevele, meraviglioso, caldo sabato pomeriggio, mi ha spinta a giochiocchiare un po' che alcuni ritaglietti di lino e gli scampoletti delle tovaglie ed ecco i miei primi cuoricini imbottiti che fanno bella mostra nella mia cucina e in quella di "mamma d.s.":

giovedì 6 novembre 2008

HALLOWEEN - 2. parte

Ed ecco, come promesso, gli esiti dei miei esperimenti di ricamo creativo per la cena di Halloween (sì... ma a base di paella alla valenciana e sangria!!!!).
Ecco come ho allestito la tavola: avevo gia una tovaglia autunnale con le zucche e ho confezionato queste graziose tovagliette all'americana a forma di zucchetta di Halloween. Mi sono servita di un bel rasatello di cotone color arancio vivo che ho cucito e trapuntato seguendo la forma dell'ortaggio; con il feltro marrone ho tagliato il picciolo (saldato nella cucitura) occhi, naso e bocca che, invece, ho incollato con colla per tessuti. Ho apparecchiato con piatti bianchi, bicchieri arancio di vetro soffiato e tovagliolini di carta grandi e piccoli IKEA con bellissimi colori che si adattavano alla circostanza.



Il caminetto era acceso, la casa piena di candele e candeline collocate in zucchette di ceramica, l'atmosfera era calda e veramente consona alla circostanza!
Sulla porta di casa ho collocato una sorta di benvenuto realizzato come il sottopiatto e completato dalla scritta ricamata su feltro più pesante, ancorata alla zucca con rafia intrecciata:



Mentre appena dentro, in ingresso, la "casetta dei sogni" si è trasformata in una "paurosissima" "casetta degli incubi" con zucche sospese e fantasmini:



Le "zucche sospese" non sono altro che conetti in feltro, ornati appunto con piccole zucche, sempre di feltro, color arancio, trapuntate e pieni di cioccolatini colorati (sì mi sono piegata anch'io al rito di "dolcetto o scherzetto"!!!)