lunedì 9 febbraio 2009

PROGETTI...

Riemergo dal divano dove sono stata sprofondata, mio malgrado, per una settimana causa influenza.
Non ricordo il tempo di esser stata così male... Sei giorni con la febbre oscillante tra i 38.5 e i 39.2, ma di preciso non so dire, quei nuovi termometri elettronici funzionano malissimo! "Marito dei sogni", povera stella, tutto preoccupato ed affacendato, i miei genitori anch'essi malati e la necessità di guarire per la settimana di lavoro a Roma.
Così lunedì scorso, con una bella bronchite, le gambe tremolanti e il colorito gialliccio sono partita con la neve ed un gran freddo, imbacuccata come se stessi viaggiando per il Polo, e sono arrivata a Roma dove c'erano 14 gradi!
Dire che ho visto la città è un po' troppo, ho alloggiato molto fuori e molto lontano dal luogo dove dovevo andare per lavoro, comunque lunedì pomeriggio sono riuscita a fare un mini-tour.
Io amo, adoro, sogno, bramo Roma... Questa passione, condivisa da Marito d.s, fa si che almeno una volta all'anno ci si riesca ad andare, la conosciamo come le nostre tasche, non c'è museo o chiesa, complice il mio lavoro, che non abbiamo visitato. Ogni volta che scendiamo dal treno è come se ci sentissimo a casa, parte di un luogo straordinario, il profumo dell'aria è qualcosa di inebriante. Marito d.s. dice che lo smog su di me ha un effetto allucinogeno ma per me l'aria di Roma è speciale... Comunque da sola non è stata la stessa cosa, piazza Navona mi sembrava stranamente triste, piazza del Pantheon, solitamente magica all'ora del tramonto quando il cielo si scurisce e le luci la rendono calda ed accogliente, mi sembrava cupa, nemmeno via Condotti con le sue splendide vetrine, senza Marito dei sogni che mi sposta di peso da Bulgari, Buccellati e Damiani, aveva lo stesso sapore. Così mi sono seduta da sola da Babington, in piazza di Spagna, e un po' mi sono rincuorata davanti ad un'ottima tazza di tè verde, ma anche in questo caso la mancanza di dolce metà si è fatta sentire!
Per farla breve sono mancata per due lunghe settimane dal blog, che langue mestamente, e dai vari altri a cui ormai mi sono affezionata e, cosa ben peggiore, non ho ricamata e mi ritrovo desolatamente indietro.
Però ora, tutta guarita (solo un po' di tosse) e pimpantosa, sono pronta a recuperare!Un po' di pazienza e aggiorno tutto!!

SAL - FILI DELLA MEMORIA
A me piace chiamarlo così questo particolare ed originale Sal di provenienza francese, rilanciato da Patrizia sul suo blog... Ed ecco di seguito il mio vasetto nel primo plenilunio. Mi incanto davvero a guardarlo, sono troppo belli i colori che si mescolano e credo che alla fine dell'anno sarà incredibile vedere la stratificazione dei colori, il tempo che passa e i lavori prodotti, attraverso le gugliate... Ho deciso infatti di non mescolare i fili a creare un arcobaleno, un caledoscopio di colori, ma a lasciarli stratificare al fine di poter conservare intatta la memoria di un anno di vita ricamereccia.
Dominano le sfumature del lilla per le tendine che sto ricamando alla mia mamma.




SAL - BENT CREEK
Il Sal del bellissimo calendario lanciato da Patrizia, una ricamina davvero speciale, che mi ha iniziata letteralmente al mondo dei blog... Mi ha pazientemente spiegato come funzionano gli scambi, i Sal e tutte le fantastiche meraviglie di questo mondo per me nuovo.
E' il primo Sal a cui partecipo e spero davvero di riuscire a stare al passo con tutte le ragazze, numerosissime a quanto ho potuto vedere, che vi hanno aderito.
Dal canto mio ho ancora alcuni dubbi che so Pat riuscirà a chiarirmi... Non so nemmeno se riuscirò a ricamare i primi due mesi entro febbraio perchè mi sto dedicando alle tende per la mia specialissima mamma.
E' da quando sono ragazzina che fa pizzi all'uncinetto e mi ricama cose stupende, se la nostra casetta dei sogni è tanto bella e accogliente buona parte del merito è anche suo e delle sue manine fatate quindi per me poterle regalare queste tende è una gioia immensa. Ma prometto che mi metterò in pari al più presto anche perchè è proprio assieme a mamma (che quando ha visto gli schemi non ha saputo resistere) che ricamerò il Sal quindi una spronerà l'altra!
Per ora ho scelto il tessuto, un lino di un bel color sabbia-dorato che mi piaceva di più del classico ecrù, ho procurato tutti i colori (che assieme sono fantastici davvero) e ho deciso di procedere ricamando i mesi in due file da sei perchè si adattano ad una cornice che già ho. Ed ecco qua il mio punto di partenza, anche se in foto il tessuto sembra verdolino:




ANCORA TENDINE FARFALLOSE...
In uno dei primi post che ho pubblicato avevo parlato delle tendine del mio bagno con un volo di farfalle, questo è il soggetto per quelle che sto ricamando a mia mamma per il loro bagno rinnovato.
La loro finestra è a due battenti così ho pensato di rielaborare nuovamente il ricamo, originariamente destinato all'orizzontalità di una tovaglia e al "piattume" della tinta unita, per un dinamico doppio volo ribaltando a specchio il motivo del volo di farfalle nella seconda tenda. La prima è quasi terminata (se stasera sono brava...) e gli avanzi di fine gugliata hanno contribuito a riempire il "vasetto della memoria" di cui sopra.

11 commenti:

Mena ha detto...

Ciao, anche io sono da poco nel mondo BLOG e anche per me questi sono i primi Sal, quindi siamo neofite entrambe!!!!!!!!!!!

Il pollaio di Pat ha detto...

per quanto riguarda la tua influenza, sono solidale, me la sono beccata anch'io.......
per il tuo giro a Roma.........ti invidio, adoro quella città;
per il sal dei fili devo dire che , rpima di vedere le tendine farfalose, mi domandavo dovevi avevi utilizzato tutta quella gamma di rosa.......che creano un effetto strepitoso sul fondo del vasetto!!
e complimenti ovviamente per le tendine che sono magnifiche
pat

Antonella ha detto...

Ciao cara...sei tornata:o)
Spero che ti sia rimessa in forma, ma dal luuungo post mi sembra di sì...beh! almeno un pochino;o)

Roma..non ci sono mai stata, ma Carlo ha un'amico che ci abita e ci invita continuamente e prima o poi un giretto lo faremo;o)

Le tendine sono deliziose...se le vedesse Giulia....adora il rosa in tutte le sue tonalità:o)

Un baciotto
Anto:o)

Sachertorte ha detto...

Anche tu falcidiata dall'influenza eh??? Dai spero ora sia tutto ok! Quelle tende farfallose sono uno spettacolo...anch'io ho la mania delle tende...ma non mi sono buttata ancora nell'impresa di ricamarle...ma se ti "frequento" ancora un po'...vedrai che mi butto anch'io! Buona Giornata, Nadia

Berty ha detto...

x Ornella:
E pensa che io non le amo le tende!!! Le ho messe solo nei bagni e in cucina. Ma ti garantisco che ricamarle è una gran soddisfazione... Poi te le vedi lì sempre appese... anche l'autostima ne guadagna :)))

Berty

Luisa ha detto...

Queste tendine sono favolose!! dove hai trovato lo schema se posso chiedere?
Luisa

Berty ha detto...

Per Luisa:
Non ricordo se è su un numero di RicAmare o delle Idee di Susanna... Non è vecchio, deve risalire al marzo 2007. Il volo di farfalle era ricamato in bianco su una tovaglia azzurra... Se ti interessa scrivimi in privato!
Berty

Sachertorte ha detto...

Un passaggino nella casetta dei sogni per augurarti un sognante S. Valentino! Nadia

Berty ha detto...

x Nadia:
Grazie sei sempre un tesoro!
Spero che il tuo (vostro) sia stato scoppiettante, romantico e coccoloso!
Berty

Manuela ha detto...

bellissimo questo post, curato nelle foto e nelle descrizioni, sarai anche una neofita, ma fai ben sperare, sei davvero brava. Pensa che io ho tutti i parenti paterni a Roma e da piccola ci andavo spessissimo e la pativo da morire, un giorno, 2 al massimo poi cominciavo a sognare fughe da Roma, ora che sono grande reggo meglio, ma poi mi assale sempre un senso di melanconia che mi fa sognare la partenza, attribuisco sempre al tevere le colpe di tutto dicendo che è un fiume deprimente.
Anche io non mischio i fili della memoria, ma li lascio adagiare uno sull'altro per vedere le stratificazioni, idem con i fili della coperta all'uncinetto che sto facendo (barattolo n°2).
Buon pomeriggio
Manuela

Berty ha detto...

x Manuela:
Io ADORO Roma, come ho già scritto... Forse ecco, viverci o avere parenti è conoscerla in un altro modo rispetto a quella di una turista, certo non affrettata, ma pur sempre una turista che vede la città nel suo lato migliore...

Berty