domenica 30 agosto 2009

LE OCHETTE E IL SABATO A "CASETTA DEI SOGNI"


Il sabato mattina io non lavoro ed è tradizione, da quando ci siamo sposati, che mamma e papà dei sogni (con cagnette dei sogni) vengano a trovarmi e, tutti assieme, ci rechiamo al mercato del paese per la spesa.
Io non amo andare al mercato, quando vivevo in città non lo facevo mai, non mi piacciono i luoghi affollati, detesto essere spintonata, urtata, spostata dalla folla che si accalca ai banchi; non trovo nulla di piacevole nel provare abiti sul retro dei furgoni, al freddo d'inverno e al caldo torrido ed umido in estate, non credo che si facciano affari, anzi... Preferisco di gran lunga i negozi, magari quelli abituali dove, con il tempo, si stringe un rapporto confidenziale o, addirittura, amichevole con i proprietari...
Ma il mercato di paese è differente!
Intanto perchè è il paese della mia infanzia, ci vivevano i miei nonni, ci passavamo le feste: Natale... Pasqua... la sagra con la "messa cantata", il sonnellino pomeridiano nella camera che era stata di papà, le giostre...
Poi i sabati sera con l'amica del cuore, le risate e le stupidaggini da adolescenti, le prime cotte, il primo amore e la prima, cocente, delusione... Poi marito dei sogni e il suo volto solare ed allegro, i sogni, le aspettative e infine la nostra casetta dei sogni con tutto ciò che comprende.
Ecco perchè il sabato, recarsi al piccolo mercato del "mio" paese, è veramente piacevole!
E' ormai un rito, un rito tutto nostro, mio e dei miei genitori, ritorno solo figlia, circondata dal loro affetto e dalle loro attenzioni. Ci fermiamo al bar per un aperitivo, al banco della frutta, dove se manchiamo un sabato i cordialissimi proprietari si preoccupano, e l'immancabile pausa al banco della merceria.
Mentre papà dei sogni è distratto da qualche conoscente io e mamma ci soffermiamo tra stoffette, perline, bottoni, fili da ricamo e asciughini, salviette e altra biancheria in aida, propnta pronta per qualche ricamo. Così ogni tanto ci scappa l'acquisto voluttuario, come questo simpatico asciughino con le ochette.
Eh sì, so di essere sempre prolissa, ma, come scritto tante volte, per me ogni ricamo è un pezzo di cuore e di vita vissuta, nulla è mai lasciato al caso, così anche questo banale asciughino a noi ha ricordato le oche vere, che lo scorso anno, stazionavano nell'aia accanto a "casetta dei sogni", allevate da suocera d.s.
Sembra sciocco ma tutti ci siamo affezionati a loro: marito d.s. le viziava con bocconi di pane secco che acchiappavano al volo, cagnetto d.s., nonostante le piccole dimensioni, credendosi un cane da pastore, le accompagnava nel loro serraglio, mentre io... ecco io... alla mattina venivo regolarmente inseguita mentre cercavo rifugio in auto!!!
Peccato aver perso le foto!!!
Ecco dunque un piccolo, simpatico ricamo della Rico design che ricorda le nostre ochette!







4 commenti:

Casa Cuori Colori ha detto...

Bellissimo il ricamo (perfettttissssimo!) e ancora di più il racconto...mi sembrava di essere lì con te!Baci, Claudia

Gorgoglio ha detto...

Bellissimo il ricamo, ma le ochette quelle vere...che fine hanno fatto? Le avete mangiate :))

Berty ha detto...

x Gorgoglio:

Ehm... Confesso di sì... :D

Antonella ha detto...

Simpatiche queste ochette e che retro...brava cara Berty:o)

Un abbraccio
Anto:o)